Nô djunta mon per la salute:

Casa do Menor apre un ambulatorio a Bambadinca.

Ascolto, orientamento e assistenza medica di base

per chi oggi è troppo lontano dagli ospedali.

In Guinea Bissau la sanità pubblica ha molte carenze, con strutture spesso prive di farmaci e attrezzature diagnostiche. Il principale ospedale pubblico si trova a Bissau, ma il viaggio è troppo lungo e costoso per le persone che arrivano dalle tabancas (i villaggi).

Nel nostro centro di Bambadinca abbiamo già attivato un centro di ascolto, dove è presente un missionario con formazione sanitaria, per gestire localmente le esigenze più basilari: anche un piccolo incidente come una bruciatura o un’infezione, infatti, può trasformarsi in un’emergenza, se non trattata adeguatamente.

Non facciamo miracoli, lavoriamo ogni giorno con fatica: assistiamo la popolazione nel percorso terapeutico e forniamo un servizio di informazione e orientamento. Gli incidenti domestici sono frequenti, soprattutto tra i bambini, a causa dei focolari senza protezione; malattie come AIDS, epatite e tubercolosi sono molto diffuse e non trattate; le gravidanze a rischio non vengono seguite.

 

Abbiamo già fatto tanto insieme. Abbiamo dotato la missione di acqua potabile con il pozzo e di elettricità con i pannelli fotovoltaici.

 

Facciamo raccolte periodiche di farmaci in Italia per portare quello che noi diamo per scontato: antibiotici, creme per le bruciature.

 

Ma adesso la popolazione è in sofferenza per la crisi energetica: la luce pubblica non esiste al di fuori della missione e tutto funziona a generatori, alimentati a gasolio. Questo significa che la mancanza di gasolio paralizza anche i servizi essenziali.

La situazione è delicata e urgente: vogliamo aprire l’ambulatorio subito.

Ci serve il tuo aiuto per costruire la struttura e attrezzarla con gli strumenti diagnostici e kit medici di base. Vogliamo portare una figura sanitaria una volta a settimana nel nostro centro.

Nô djunta mon: uniamo le mani, uniamo le forze.

Conosciamo meglio questo Paese

Qualche dato generico sulla situazione attuale del Guinea Bissau

Abitanti: 2.185.978

Popolazione: 0-14 anni (42%); 15-64 anni (55%); oltre i 65 anni (3%). 

Lingua più diffusa: creolo 44% 

Numero di etnie: 20 

Religioni presenti: Animisti 45%; Musulmani 40%; Cristiani 15% 

Attività economiche: Pesca, riso coltivazione del caju (anacardo) sono le attività principali dell’ economia locale 

Cronica mancanza di acqua ed energia elettrica: Gli ospedali per operare si affidano sempre di più ai generatori, le case senza alcun sistema elettrico di aereazione sono troppo calde e molti aspettano notte fonda per rientrare, l’unica acqua disponibile è quella dei pozzi o cisterne. 

Povertà educativa: Un quarto della popolazione vive sotto la soglia di povertà, con meno di 2 dollari al giorno. Solo il 22% dei bambini completa il percorso educativo. Solo il 12% dei bambini tra i 7 e i 14 anni ha competenze di base nella lettura. 

La Missione di Casa do Menor

Dal 2022 ESSERE PRESENZA, essere luce per i giovani 

La Casa do Menor è stata invitata in Guinea Bissau dal compianto vescovo brasiliano di Bafatá, Dom Pedro Zilli, nel 2020. La missione si trova a BAMBADINCA ed è composta da due persone di Casa do Menor e due di Obra Lumen, un’istituzione brasiliana con un carisma simile. 

Celina, Marcos, Leandro e Iana 

Le attività di Casa do Menor

La Casa do Menor Guinea Bissau lavora in collaborazione con la Caritas di Bafatà e i centri di salute diocesani.  

PRESENZA: IL DOPOSCUOLA

Il sostegno è un importante strumento educativo che supporta gli studenti nel processo di apprendimento.

PRESENZA: IL BALE’ 

Imparare a danzare, ascoltando musica e coordinando il proprio corpo con le altre bambine. 

VISITE IN TABANKAS (villaggi)

La promozione umana diventa una missione fondamentale per migliorare la vita di chi vive in queste aree remote, attraverso  azioni concrete e mirate, come fornitura di acqua potabile, servizi sanitari e promozione dell’ istruzione. 

PRESENZA: IL GIOCO

Il gioco è un aspetto essenziale nella vita del bambino e un’attività fondamentale per lo sviluppo emotivo, cognitivo, motorio e relazionale. In un contesto dove le risorse educative sono limitate e l’accesso all’istruzione difficile, il gioco offre un’opportunità unica per coinvolgere i bambini di diverse età e provenienze etniche. 

ACCOGLIENZA

Accogliere chi si presenta alla porta, ascoltando, orientando e prendendo in carico i casi che più hanno bisogno. 

PRESENZA PER I BAMBINI

Yuba, 6 anni, aveva una grave patologia addominale ed è stato operato grazie al supporto di Casa do Menor.